Tuesday, March 27, 2007

Rimanere fedeli

Le letture di oggi mi hanno colpita molto.
Prima, il brano di Daniele sui tre uomini gettati nel fuoco da Nabucodonosor. Dicono:
"sappi però che il nostro Dio, che serviamo, può liberarci dalla fornace con il
fuoco acceso e dalla tua mano, o re. Ma anche se non ci liberasse,
sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dei e non adoreremo la statua
d'oro che tu hai eretto"
(Daniele 3, 17-18). Non vogliono forzare la mano di Dio. In realta' non possono essere sicuri se Dio li liberera' o no dalla fornace. Ma sanno che Dio e' il loro unico Dio, e continueranno a seguire la sua volonta' e non si piegheranno di fronte a nulla.

Jean Bondol, Bible historial. Paris, 1372 (clicka qui per il sito originale)
E' commuovente per me il fatto che Dio li salva, facendo soffiare un 'vento di rugiada' intorno a loro, nel forno.. e non solo si limita a salvarli, ma gli si presenta di fronte! Nabucodonosor vede 4 uomini e non solo 3 nel forno! Uno ha come l'aspetto di 'Figlio di Dio'. Nella fornace, i tre uomini sono salvi e conoscono Dio!

L'inizio del discorso di Gesu' riecheggia quest'azione:
«Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;
conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31-32)

Essere discepoli=rimanere fedeli. E' un'azione forte e coraggiosa, come dimostrato prima dal brano di Daniele. Da quest'azione si arriva ad una conoscenza (di nuovo, in parallelo a cio' che succede in Daniele!). Trovo questo davvero notevole. E' una conoscenza che non si ottiene attraverso lo studio su libri, ma attraverso un'azione nel mondo, il nostro tentativo di rimanere fedeli alla parola. Ognuno avra' un suo modo di conoscere, a seconda delle sue esperienze. Ma quando conoscerete la verita', in comunque modo ci arriviate, sarete liberi.
La domanda delle persone intorno non e' cosi' sciocca: liberi da cosa? Non siamo liberi in un paese libero? Ma Gesu' cerca di farci capire che ci sono molte schiavitu' a cui possiamo essere soggetti, in realta'. 'Il peccato', lui riassume.
(ecco il testo, per chi non l'ha letto:
Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati
schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?» .
Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il
peccato è schiavo del peccato»
)
Quasi tutti i pensieri mistici si basano su una prima azione di liberazione da cio' che ci lega. Abbandonare cio' che ci rende schiavi. Potrebbe essere utile fare attenzione, nella giornata, alle motivazioni delle nostre azioni. Se non c'e' un motivo forte e sensato per fare qualcosa, forse non vale la pena perseguire un tale obiettivo, grande o piccolo che sia. Mi sembra che facilmente cio' che non ha un motivo che possiamo spiegare sia qualcosa che ci sta 'legando'.

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