Oggi e' Pentecoste! Il prete che prediligo diceva che e' davvero una delle feste maggiori della Chiesa. Avere letto almeno qualcuna delle letture della scorsa settimana mi ha aiutata ad entrare nell'atmosfera.
E' la festa della venuta dello Spirito! Tutto e' rosso, come il sangue, e come la passione. Tutto e' in fiore.
Lo Spirito arriva sui discepoli con manifestazioni molto diverse:
Atti degli Apostoli
Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come
di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si
trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si
posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e
cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il
potere d'esprimersi.
Giovanni 20
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Lo Spirito e' un vento. Soffia potente, divampa in lingue di fuoco. Oppure e' un respiro. Permette alle persone di comunicare davvero (parlano nella lingua degli altri), da' sapienza e discernimento.
E' la presenza di Dio in noi, che ci unifica a lui e tra noi stessi.
Ho trovato su YouTube una bella versione di Victimae Paschali (incredibile cosa non si trovi su questo strano sito..). Mi piace molto, ed e' la 'sequenza' tipica della Pentecoste.
E per finire, 'Veni Sancte Spiritu' nella versione di Taize' (sempre da Youtube)
Sapete cos'e' Taize'? E' un monastero in Francia, vicino a Parigi, dove convivono monaci ortodossi, cattolici e protestanti. Il fondatore e' Frere Roger. Sono aperti all'ospitalita' di giovani da tutto il mondo, che vanno d'estate, vivendo in campeggio, e partecipando alla vita comunitaria con preghiere, servizio, e meditazioni bibliche. Io sono andata molti anni fa, ed e' stata un'esperienza bellissima. La loro spiritualita' si basa su preghiere cantate, con versi molto semplici, che si ripetono molte volte, per farle penetrare in chi ascolta e chi canta. Ogni tanto cerco di ascoltare queste preghiere, sono sempre molto commuoventi e forti.
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Sunday, May 27, 2007
Thursday, May 24, 2007
La preghiera si estende - mistica dell'unita' nello Spirito
Subito dopo avere pregato per i discepoli, Gesu' aggiunge (Gv. 17,20-26):
Non prego solo per questi, ma anche per coloro che per la loro parola crederanno in me.
Perche' tutti siano una cosa sola.
Questo tema e' molto importante per Gesu' in questo momento culmine della sua vita: che tutti davvero siano una cosa sola:
Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anche loro una cosa sola..
Cioe', i discepoli e tutti i credenti sono in relazione tra loro come il Padre e il Figlio!
Gesu' spiega come cio' e ' possibile:
Io in loro e tu in me, perche' siano perfetti nell'unita'.
Cioe': Gesu' manda in noi il suo Spirito, e questa e' la sua presenza in noi.. quindi, se lui e' in ognuno di noi, ognuno di noi sara' una cosa sola con gli altri.. questa e' la speranza, certezza, di Gesu'.
La presenza di Gesu' e' strettamente legata all'amore del Padre:
tu li hai amati come hai amato me... l'amore con il quale mi hai mandato sia in essi, e io in loro.
Lo spirito, l'amore di Dio per Gesu' e per noi, entra in noi.
Gesu' prega anche che noi possiamo contemplare la sua gloria. Vuole continuare ad essere con noi sempre, anche dopo la nostra morte.
Questa pagina di Giovanni e' davvero mistica. Ho iniziato a leggere un'introduzione alla Bhagavad Gita, e anche in questo testo uno dei temi fondamentali e' quello dell'unita' di tutto, che solo chi e' illuminato spiritualmente puo' cogliere.
Gesu' ci dice come fatto che noi siamo una cosa sola, ricevendo lo Spirito. Per noi pero' e' difficile accorgercene, probabilmente, come dice il testo hindu. Potremmo provare a sentirla cercando di sentire lo Spirito e l'amore di Dio in noi. Allora, il nostro sguardo verso il mondo cambierebbe, e probabilmente, le distinzioni tra noi e gli altri cesserebbero di esistere.
(Image from Franciscan Missionaries of Mary in the USA)
Non prego solo per questi, ma anche per coloro che per la loro parola crederanno in me.
Perche' tutti siano una cosa sola.
Questo tema e' molto importante per Gesu' in questo momento culmine della sua vita: che tutti davvero siano una cosa sola:
Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anche loro una cosa sola..
Cioe', i discepoli e tutti i credenti sono in relazione tra loro come il Padre e il Figlio!
Gesu' spiega come cio' e ' possibile:
Io in loro e tu in me, perche' siano perfetti nell'unita'.
Cioe': Gesu' manda in noi il suo Spirito, e questa e' la sua presenza in noi.. quindi, se lui e' in ognuno di noi, ognuno di noi sara' una cosa sola con gli altri.. questa e' la speranza, certezza, di Gesu'.
La presenza di Gesu' e' strettamente legata all'amore del Padre:
tu li hai amati come hai amato me... l'amore con il quale mi hai mandato sia in essi, e io in loro.
Lo spirito, l'amore di Dio per Gesu' e per noi, entra in noi.
Gesu' prega anche che noi possiamo contemplare la sua gloria. Vuole continuare ad essere con noi sempre, anche dopo la nostra morte.
Questa pagina di Giovanni e' davvero mistica. Ho iniziato a leggere un'introduzione alla Bhagavad Gita, e anche in questo testo uno dei temi fondamentali e' quello dell'unita' di tutto, che solo chi e' illuminato spiritualmente puo' cogliere.
Gesu' ci dice come fatto che noi siamo una cosa sola, ricevendo lo Spirito. Per noi pero' e' difficile accorgercene, probabilmente, come dice il testo hindu. Potremmo provare a sentirla cercando di sentire lo Spirito e l'amore di Dio in noi. Allora, il nostro sguardo verso il mondo cambierebbe, e probabilmente, le distinzioni tra noi e gli altri cesserebbero di esistere.
Monday, May 21, 2007
Io ho vinto il mondo
Giovanni 16, 32-33
Vi ho detto queste cose perche' abbiate pace in me. Voi avete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia, perche' io ho vinto il mondo!
Torna il tema della pace, in questo caso chiaramente legata alla tribolazione. Gesu' sa che i discepoli avranno problemi nella vita 'nel mondo', ma lui, ci dice, lo ha vinto! Perche' ha vinto la morte? Forse, perche' ha potuto darci lo Spirito, che rimane con noi _nel_ mondo.
Riporto qui un passaggio che e' di commento da parte del sito 'silvestrini.org' , che mi manda le letture quotidianamente:
" "Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo". Iniziamo da oggi una settimana che dovrebbe essere per ogni cristiano, per tutti noi, di intensa preparazione alla discesa dello Spirito Santo e ciò nella ferma convinzione che domenica prossima non celebreremo un semplice ricordo di un evento passato e straordinario, ma il ripetersi di una nuova pentecoste, che, se ci troverà pronti ed accoglienti, ci consentirà di ricevere ancora in pienezza quel dono. Sulla scia della promessa del Consolatore, Gesù interviene ancora una volta a rincuorare i suoi discepoli e tutti noi ripetendoci: "Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo". Quante volte il dilagare e la spettacolarizzazione del male ci vorrebbero convincere di essere sopraffatti e perdenti! Quante volte il male che si annida nei nostri cuori, vorrebbe fare della nostra vita una tomba! "
E' vero, e' spesso difficile trovare un senso, una luce in cio' che succede intorno (persino dentro) a noi. Eppure Gesu' insiste con la sua folle promessa. Sentendo il suo Spirito in noi forse possiamo tentare di accendere un lumino di senso nel mondo che ci circonda.
Vi ho detto queste cose perche' abbiate pace in me. Voi avete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia, perche' io ho vinto il mondo!
Torna il tema della pace, in questo caso chiaramente legata alla tribolazione. Gesu' sa che i discepoli avranno problemi nella vita 'nel mondo', ma lui, ci dice, lo ha vinto! Perche' ha vinto la morte? Forse, perche' ha potuto darci lo Spirito, che rimane con noi _nel_ mondo.
Riporto qui un passaggio che e' di commento da parte del sito 'silvestrini.org' , che mi manda le letture quotidianamente:
" "Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo". Iniziamo da oggi una settimana che dovrebbe essere per ogni cristiano, per tutti noi, di intensa preparazione alla discesa dello Spirito Santo e ciò nella ferma convinzione che domenica prossima non celebreremo un semplice ricordo di un evento passato e straordinario, ma il ripetersi di una nuova pentecoste, che, se ci troverà pronti ed accoglienti, ci consentirà di ricevere ancora in pienezza quel dono. Sulla scia della promessa del Consolatore, Gesù interviene ancora una volta a rincuorare i suoi discepoli e tutti noi ripetendoci: "Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo". Quante volte il dilagare e la spettacolarizzazione del male ci vorrebbero convincere di essere sopraffatti e perdenti! Quante volte il male che si annida nei nostri cuori, vorrebbe fare della nostra vita una tomba! "
E' vero, e' spesso difficile trovare un senso, una luce in cio' che succede intorno (persino dentro) a noi. Eppure Gesu' insiste con la sua folle promessa. Sentendo il suo Spirito in noi forse possiamo tentare di accendere un lumino di senso nel mondo che ci circonda.
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