Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini e siete orgogliosi
per il gran numero dei vostri popoli.
La vostra sovranità proviene dal Signore; la vostra potenza
dall'Altissimo, il quale esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi;
L'inferiore è meritevole di pietà, ma i potenti saranno esaminati con
rigore. (Sap 6,2-12)
Io ho detto: «Voi siete dei,
siete tutti figli dell'Altissimo» .
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti. (Sal 81)
Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E
mentre essi andavano, furono sanati. (Lc 17, 12)
La potenza umana si esprime nel governo sui popoli, sul Regno affidato da Dio, nel controllo e giudizio di cio' che succede. Chi e' potente ha piu' responsabilita' di chi non lo e'. Ognuno di noi ha un certo grado di potenza/controllo/responsabilita': piu' o meno, a seconda di quante interazioni abbiamo. Fa piacere sentire che tutto scorre come dovrebbe, grazie al nostro impegno. Ma dovremmo ricordarci che in realta', cio' e' ben poca cosa di fronte alla potenza di Dio. Dio/Gesu' ha potenza di sanare i lebbrosi con le sue sole parole. Noi moriremo e cadremo come tutti gli uomini. La nostra potenza si scontra con la realta' della vita, e perde senza alcuna possibilta': basta una malattia, fisica o mentale, per farci comprendere quanto poco, in realta', possiamo.
Ricerchiamo la vera Sapienza: che ci guidi in cio' che possiamo controllare, e che ci aiuti, illumini, curi, in cio' su cui non abbiamo alcun potere.
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Wednesday, November 14, 2007
Tuesday, November 13, 2007
Sapienza e presenza di Dio
Amo le letture di oggi. Eccone alcuni estratti:
"Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate
del Signore, cercatelo con cuore semplice.
Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a
coloro che non ricusano di credere in lui. [..] La sapienza è uno spirito amico degli uomini; [..] lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni
cosa, conosce ogni voce." (Sap 1, 1-7)
"Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra. " (Sal 138)
"Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire
a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi
ascolterebbe" (Lc 17, 6)
La Sapienza e' la presenza del Signore nel mondo - essa conosce ogni voce, ed e' dappertutto. Per questo, e' impossibile nascondersi al Signore. Se noi siamo aperti, possiamo noi stessi conoscerlo, scoprirne le sue tracce. Allora saremmo una cosa sola con il mondo stesso, e la nostra parola avrebbe potere di azione su di esso.
"Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate
del Signore, cercatelo con cuore semplice.
Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a
coloro che non ricusano di credere in lui. [..] La sapienza è uno spirito amico degli uomini; [..] lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni
cosa, conosce ogni voce." (Sap 1, 1-7)
"Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra. " (Sal 138)
"Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire
a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi
ascolterebbe" (Lc 17, 6)
La Sapienza e' la presenza del Signore nel mondo - essa conosce ogni voce, ed e' dappertutto. Per questo, e' impossibile nascondersi al Signore. Se noi siamo aperti, possiamo noi stessi conoscerlo, scoprirne le sue tracce. Allora saremmo una cosa sola con il mondo stesso, e la nostra parola avrebbe potere di azione su di esso.
Wednesday, July 11, 2007
Vera comprensione
E' da tanto tempo che non leggo le letture del giorno, purtroppo. Oggi che ho ricominciato, ho avuto un dono davvero bello, perche' tutte le letture sono fantastiche e si collegano benissimo tra loro.
Proverbi 2, 1-9
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei
precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo
cuore alla prudenza, se appunto invocherai l'intelligenza e chiamerai la
saggezza, se la ricercherai come l'argento e per essa scaverai come per i
tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la
scienza di Dio, perché il Signore da' la sapienza, dalla sua bocca esce
scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti la sua protezione, è scudo a coloro che agiscono
con rettitudine, vegliando sui sentieri della giustizia e custodendo
le vie dei suoi amici. Allora comprenderai l'equità e la giustizia, e la
rettitudine con tutte le vie del bene.
Dal Salmo 111:
Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti....Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto.
E ancora:
Efesini 4, 1-6
Fratelli,
Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in
maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà,
mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di
conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo
corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati
chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola
fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di
tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
Tutti i brani sottolineano due cose fondamentali:
1 - cercare di seguire il Signore nella nostra vita: accoglierne le parole, custodirne gli insegnamenti, ricercare la sapienza con tutto il cuore, gioirne. Agire con umilta', pazienza, amore.
2 - a seguito di cio', si arrivera' ad una comprensione profonda: la 'scienza di Dio', la rettitudine, la giustizia, e infine, la profonda unita' di tutti in Dio.
L'ultima frase di Paolo mi piace tantissimo: Dio, Padre di tutti, agisce per mezzo di tutti ed e' presente in tutti.
Come gia' accennato, sto leggendo in parallelo (altrettanto saltuariamente, purtroppo) il testo sacro Hindu 'Bhagavad Gita' - questo concetto dell'unita' di tutti in Dio e' molto importante anche li'. E' davvero il livello profondo, comune a tutti i pensieri mistici.
Proverbi 2, 1-9
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei
precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo
cuore alla prudenza, se appunto invocherai l'intelligenza e chiamerai la
saggezza, se la ricercherai come l'argento e per essa scaverai come per i
tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la
scienza di Dio, perché il Signore da' la sapienza, dalla sua bocca esce
scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti la sua protezione, è scudo a coloro che agiscono
con rettitudine, vegliando sui sentieri della giustizia e custodendo
le vie dei suoi amici. Allora comprenderai l'equità e la giustizia, e la
rettitudine con tutte le vie del bene.
Dal Salmo 111:
Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti....Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto.
E ancora:
Efesini 4, 1-6
Fratelli,
Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in
maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà,
mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di
conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo
corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati
chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola
fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di
tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
Tutti i brani sottolineano due cose fondamentali:
1 - cercare di seguire il Signore nella nostra vita: accoglierne le parole, custodirne gli insegnamenti, ricercare la sapienza con tutto il cuore, gioirne. Agire con umilta', pazienza, amore.
2 - a seguito di cio', si arrivera' ad una comprensione profonda: la 'scienza di Dio', la rettitudine, la giustizia, e infine, la profonda unita' di tutti in Dio.
L'ultima frase di Paolo mi piace tantissimo: Dio, Padre di tutti, agisce per mezzo di tutti ed e' presente in tutti.
Come gia' accennato, sto leggendo in parallelo (altrettanto saltuariamente, purtroppo) il testo sacro Hindu 'Bhagavad Gita' - questo concetto dell'unita' di tutti in Dio e' molto importante anche li'. E' davvero il livello profondo, comune a tutti i pensieri mistici.
Saturday, June 2, 2007
Ricercare la sapienza
Sir 51, 17-27
Oggi vorrei parlare della lettura dell'Antico testamento, invece che di quella del Nuovo, per una volta. Il Siracide e' un libro bellissimo, e questo passo lo e' in particolare. E' la riflessione di un uomo che davvero, onestamente, fin dalla giovinezza, ha cercato la via della sapienza:
Quando ero ancora giovane, prima di viaggiare, ricercai assiduamente la
sapienza nella preghiera. Davanti al santuario pregando la domandavo, e
sino alla fine la ricercherò.
Sapienza ricercata attraverso la preghiera. Che bello, si possono cosi' avere davvero frutti notevoli:
Del suo fiorire, come uva vicina a maturare, il mio cuore si rallegrò.
Bisogna fare un po' di attenzione per ascoltarla:
Chinai un poco l'orecchio per riceverla; vi trovai un insegnamento abbondante. Con essa feci progresso; renderò gloria a chi mi ha concesso la sapienza.
Ed essere perseveranti, non solo nell'ascolto, ma nella _pratica_:
Sì, ho deciso di metterla in pratica; sono stato zelante nel bene, non resterò
confuso.La mia anima si è allenata in essa; fui diligente nel praticare la
legge. Ho steso le mani verso l'alto; ho deplorato che la si ignori. A lei
rivolsi il mio desiderio, e la trovai nella purezza. In essa acquistai
senno fin da principio; per questo non la abbandonerò.
Chissa' se saro' in grado, piu' avanti nella mia vita, di dire una cosa del genere della mia giovinezza, e della mia vita in generale?
(Image from Wikipedia)
Oggi vorrei parlare della lettura dell'Antico testamento, invece che di quella del Nuovo, per una volta. Il Siracide e' un libro bellissimo, e questo passo lo e' in particolare. E' la riflessione di un uomo che davvero, onestamente, fin dalla giovinezza, ha cercato la via della sapienza:
Quando ero ancora giovane, prima di viaggiare, ricercai assiduamente la
sapienza nella preghiera. Davanti al santuario pregando la domandavo, e
sino alla fine la ricercherò.
Sapienza ricercata attraverso la preghiera. Che bello, si possono cosi' avere davvero frutti notevoli:
Del suo fiorire, come uva vicina a maturare, il mio cuore si rallegrò.
Bisogna fare un po' di attenzione per ascoltarla:
Chinai un poco l'orecchio per riceverla; vi trovai un insegnamento abbondante. Con essa feci progresso; renderò gloria a chi mi ha concesso la sapienza.
Ed essere perseveranti, non solo nell'ascolto, ma nella _pratica_:
Sì, ho deciso di metterla in pratica; sono stato zelante nel bene, non resterò
confuso.La mia anima si è allenata in essa; fui diligente nel praticare la
legge. Ho steso le mani verso l'alto; ho deplorato che la si ignori. A lei
rivolsi il mio desiderio, e la trovai nella purezza. In essa acquistai
senno fin da principio; per questo non la abbandonerò.
Chissa' se saro' in grado, piu' avanti nella mia vita, di dire una cosa del genere della mia giovinezza, e della mia vita in generale?
Thursday, March 22, 2007
Sapienza 2,13 / Wisdom 2,13
Proclama di possedere la conoscenza di Dio
e si dichiara figlio del Signore
Anche noi, pur lontani mille miglia dall'essere giusti, siamo spinti a dichiararci figli di Dio. Questo sentimento che viene attribuito qui al giusto sara' ovviamente sentito in modo fortissimo da Gesu'. Non e' strano che proprio questo sentimento di amore, che un figlio ha per suo padre o sua madre, venga considerato fonte di scandalo e motivo di odio?
Nel mio piccolo commento che ricevo via email viene sottolineato come il giusto possa dire di conoscere Dio, in parallelo a quanto Gesu' dice nel Vangelo corrispondente. Certo questa conoscenza implica un rapporto profondo con Dio, un sostare insieme almeno un po' di tanto in tanto.
e si dichiara figlio del Signore
Anche noi, pur lontani mille miglia dall'essere giusti, siamo spinti a dichiararci figli di Dio. Questo sentimento che viene attribuito qui al giusto sara' ovviamente sentito in modo fortissimo da Gesu'. Non e' strano che proprio questo sentimento di amore, che un figlio ha per suo padre o sua madre, venga considerato fonte di scandalo e motivo di odio?
Nel mio piccolo commento che ricevo via email viene sottolineato come il giusto possa dire di conoscere Dio, in parallelo a quanto Gesu' dice nel Vangelo corrispondente. Certo questa conoscenza implica un rapporto profondo con Dio, un sostare insieme almeno un po' di tanto in tanto.
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