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Thursday, January 31, 2008

Parole di speranza

Parabole sul Regno di Dio (Mc 4, 26-34)

"Il regno di Dio è come un
uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno,
il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.

Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per
terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena
seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto
grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra"


Oggi queste parabole mi infondono speranza. Cio' che vediamo non e' tutto. Noi non sappiamo, ma il Regno di Dio cresce. Il seme e' stato gettato. Nel mondo.. in noi..
E diventera' grande, tale da essere visibile, e fonte di rifugio per altri.

(Image from visiblekingdom.com, by artist Anne Brink)

Tuesday, October 30, 2007

Piccoli passi verso il Regno di Dio

"A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E` simile al
lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia
tutta fermentata"
Lc 13, 21

Il Regno di Dio: qualcosa di piccolo che cresce (granello di senape), ma non solo: e' qualcosa che fa crescere tutto il resto che sta intorno. Un paragone davvero bello. E anche, che mi da' molta speranza. Se coltivo qualcosa del Regno di Dio, anche se piccola, quotidianamente, posso sperare che agisca come lievito e faccia fermentare tutta la mia vita.

Tuesday, August 21, 2007

Ricchi e Regno di Dio

Gia' in post precedenti abbiamo meditato sul Regno di Dio. Il brano di oggi fa seguito a uno che si e' letto ieri, ma di cui non ho scritto: il giovane ricco che chiede cosa fare per entrare nel Regno, oltre che seguire i comandamenti come gia' sta facendo. Alla risposta di Gesu' di vendere tutto e dare il ricavato ai poveri, se ne va triste, pensando che non potra' mai fare un'azione cosi' radicale.
E cosi', Gesu' oggi commenta:
"difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli." (Mt 19.23)
Ci e' appena stato detto che i bambini possono entrare nel Regno dei Cieli, e ora viene aggiunto che i ricchi faranno fatica a entrare (anche se, Gesu' sottolinea successivamente, tutto e' possibile a Dio, anche fare passare un cammello per la cruna di un ago, se lo vuole).
I ricchi: penso che ci siano almeno due significati per questa parola:
1) In senso materiale: coloro che hanno molti soldi, molto benessere. Difficilmente si rendono conto delle sofferenze altrui, difficilmente comprendono il messaggio dell'unione fraterna di tutti. Altrimenti, non sarebbero cosi' ricchi, ma condividerebbero il piu' possibile il loro benessere.
2) Tutti coloro che sono attaccati a qualcosa in modo cosi' forte da non potersene disfare. Infatti, Gesu' continua dicendo che si ricevera' molto, nel Regno, se si abbandoneranno non solo i campi (la fonte di ricchezza materiale), ma anche i genitori e i figli (ricchezze spirituali). Cio' mi ricorda il Vangelo di Domenica (Gesu' dice di essere venuto per portare guerre, anche all'interno della famiglia). A volte essere troppo legati alla famiglia impedisce di donarsi veramente per il bene di tutti.

Sunday, August 19, 2007

Bambini

Il vangelo di oggi, che continua quello di ieri sull'unita' degli sposi, e' sul rapporto tra Gesu' e i bambini, e contiene la famosa frase di Gesu'
"Lasciate che i bambini vengano a me, perché di
questi è il regno dei cieli"
(Mt 9,14)
I bambini evidentemente non erano considerati molto all'epoca, tanto che i discepoli vogliono mandarli via pensando che Gesu' abbia probabilmente cose piu' importanti da fare che benedirli. Ma Gesu' invece vuole che i bambini gli si avvicinino, e li pone come modello per entrare nel Regno dei Cieli. Indifesi, entusiasti, curiosi, sorridenti come questi bambini di Jinja, Uganda:
(foto su questo bel sito, con una piccola collezione di documenti sull'Uganda).

Wednesday, August 1, 2007

Regno di Dio e trasfigurazione quotidiana

Oggi ci sono due letture interessanti lette in parallelo. La prima e' la descrizione della trasfigurazione di Mose' dopo avere parlato con il Signore: il suo viso diventa 'raggiante', in modo talmente evidente che gli Israeliti hanno paura di avvicinarglisi (Es 34, 29-35). La seconda e' composta da due metafore riguardanti il Regno di Dio: un tesoro nascosto in un campo e una perla preziosa, che riempiono di gioia coloro che li trovano, al punto da vendere tutti i propri averi per possederli. (Mt 13, 44-46)
La trasfigurazione di Mose' avviene dopo avere conversato con Dio, dopo essersi intrattenuto alla sua presenza, e si manifesta a tutti, nella sua vita quotidiana. Nella seconda lettura ci viene anche descritto un incontro con Dio, ma sembra essere piu' 'una tantum', che avviene e sconvolge la vita delle persone coinvolte.
E' possibile che trovare la perla e vendere tutti i nostri averi sia qualcosa che possiamo vivere quotidianamente? Una volta trovata la perla, per gioirne, dobbiamo costantemente vendere i nostri averi. Se la perla e' la presenza di Dio in noi e in terra, dobbiamo ogni giorno rinunciare a cio' che sarebbe 'nostro' per possederla. Il nostro orgoglio, i nostri bei piani, la nostra chiusura in noi stessi. A volte, anche i nostri cari. Ma e' qualcosa che se fatta, porta gioia , e che rende il nostro volto radioso.