Sunday, August 19, 2007

Bambini

Il vangelo di oggi, che continua quello di ieri sull'unita' degli sposi, e' sul rapporto tra Gesu' e i bambini, e contiene la famosa frase di Gesu'
"Lasciate che i bambini vengano a me, perché di
questi è il regno dei cieli"
(Mt 9,14)
I bambini evidentemente non erano considerati molto all'epoca, tanto che i discepoli vogliono mandarli via pensando che Gesu' abbia probabilmente cose piu' importanti da fare che benedirli. Ma Gesu' invece vuole che i bambini gli si avvicinino, e li pone come modello per entrare nel Regno dei Cieli. Indifesi, entusiasti, curiosi, sorridenti come questi bambini di Jinja, Uganda:
(foto su questo bel sito, con una piccola collezione di documenti sull'Uganda).

Saturday, August 18, 2007

Meriti e matrimonio

Da troppo tempo non scrivo su questo blog, al contrario di cio' che il titolo indicherebbe. Meglio ogni tanto che mai, pero', credo.

Ci sono alcune cose delle letture di oggi che mi hanno colpito. Una e' questa frase, che si trova nel libro di Giosue':

"Vi diedi una terra, che voi non avevate lavorata, e abitate in città, che voi non avete costruite, e mangiate i frutti delle vigne e degli oliveti, che non avete piantati» ." (Gs 24,13)

Questa frase e' scritta dopo una lunga descrizione di cio' che il Signore ha fatto per liberare gli Israeliti dal giogo degli Egiziani, e ancora dopo, per salvarli da nuovi nemici. Si adatta benissimo a me. Cio' che ho, non l'ho guadagnato con sudore. E' tutto un dono, e spesso invece che rendermene conto, mi lamento.

Il Vangelo (Mt 19,3-12) ci porta un brano che per i discepoli e' molto difficile da capire: l'impossibilita' del ripudio. La loro conclusione e' disperata: Ma allora, se queste devono essere le regole, meglio non sposarsi! Chi potra' mai essere sicuro di volere rimanere con la stessa persona tutta la vita?
La risposta di Gesu' e' per lo meno sconcertante: sembra dire: in effetti, e' proprio meglio se non vi sposate.. e vi dedicate invece al servizio del Regno. Secondo me, pero', questo 'farsi eunuchi per il Regno' ha un significato piu' profondo. Perche' i discepoli pensano che sia bene poter ripudiare la propria moglie? Perche' immaginano che ad un certo punto della loro vita, probabilmente, ci sara' una qualche altra donna che li attirera' di piu', e vorranno essere liberi di poter cambiare. Gesu' potrebbe voler loro dire che non devono seguire solo impulsi momentanei dettati da desideri fisici. Il legame che c'e' tra gli sposi e' piu' profondo che un semplice legame carnale: i due sono proprio diventati una cosa sola. Il Regno e' la comprensione di questa unita', a partire dalla persona a cui siamo piu' vicini. Essere eunuchi per il Regno potrebbe quindi voler dire rinunciare a desideri di separazione e desideri di possesso, riconoscere la profonda unita' di tutti a partire dall'esperienza piu' vicina alla nostra quotidianita', che e' l'unita' tra moglie e marito.

Wednesday, August 1, 2007

Regno di Dio e trasfigurazione quotidiana

Oggi ci sono due letture interessanti lette in parallelo. La prima e' la descrizione della trasfigurazione di Mose' dopo avere parlato con il Signore: il suo viso diventa 'raggiante', in modo talmente evidente che gli Israeliti hanno paura di avvicinarglisi (Es 34, 29-35). La seconda e' composta da due metafore riguardanti il Regno di Dio: un tesoro nascosto in un campo e una perla preziosa, che riempiono di gioia coloro che li trovano, al punto da vendere tutti i propri averi per possederli. (Mt 13, 44-46)
La trasfigurazione di Mose' avviene dopo avere conversato con Dio, dopo essersi intrattenuto alla sua presenza, e si manifesta a tutti, nella sua vita quotidiana. Nella seconda lettura ci viene anche descritto un incontro con Dio, ma sembra essere piu' 'una tantum', che avviene e sconvolge la vita delle persone coinvolte.
E' possibile che trovare la perla e vendere tutti i nostri averi sia qualcosa che possiamo vivere quotidianamente? Una volta trovata la perla, per gioirne, dobbiamo costantemente vendere i nostri averi. Se la perla e' la presenza di Dio in noi e in terra, dobbiamo ogni giorno rinunciare a cio' che sarebbe 'nostro' per possederla. Il nostro orgoglio, i nostri bei piani, la nostra chiusura in noi stessi. A volte, anche i nostri cari. Ma e' qualcosa che se fatta, porta gioia , e che rende il nostro volto radioso.

Monday, July 23, 2007

Sale e luce

"Voi siete il sale della terra - voi siete la luce del mondo - così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli" (Mt 5, 13-16)
Una grande missione ci sta dando Gesu' oggi - essere sale e luce.. dare gusto per la vita a chi non ne sente piu' il sapore, portare gioia luminosa e magari schiarire qualche dubbio a chi e' triste o in difficolta', e illuminare tutti perche' guardino verso la vera Luce, Dio, attraverso le nostre 'opere buone'.
Mi piacciono molto queste due metafore. Vorrei essere in grado di avere in me una riserva di sale presa dalle grandi miniere di Dio, ed essere pronta a spanderlo (e a mangiarlo io stessa, quando serve :) ).
Questo e' un bellissimo cristallo di cloruro di sodio (sale) - non sembra prezioso come un diamante? Ho preso la foto da questo sito di minerali.

Sunday, July 22, 2007

Marta e Maria

Non posso non pubblicare un post su questo brano, che tanto mi ha colpita e continua a toccarmi nella mia vita. Gesu' che mi parla di persona! "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola e' la cosa di cui c'e' bisogno. Tua sorella si e' scelta la parte migliore, che non le sara' tolta".
Credo che i miei genitori mi abbiano dato il nome Marta proprio pensando a questo brano. Tradizionalmente, Marta e Maria sono state contrapposte come rappresentazioni delle persone attive e quelle contemplative, e alcuni quindi hanno visto in questo brano un 'parteggiare' di Gesu' per la vita contemplativa rispetto a quella attiva. Penso che questa interpretazione sia completamente sbagliata. Abbiamo visto nel corso di tantissime letture precedenti, di cui ho anche parlato su questo blog, come Gesu' sia proprio il fautore dell'azione: raggiungere la presenza di Dio in noi, e quindi il Regno di Dio, attraverso la pratica (dei comandamenti, dell'amore).
Infatti, non si puo' non vedere l'affetto di Gesu' verso Marta, nella sua risposta. E non si puo' dimenticare che Marta e Maria compaiono anche in altri brani del Vangelo; Marta e' la prima a riconoscere Gesu' come Figlio di Dio, in un incontro quasi segreto con Gesu' (Gv 11, 27). Marta e Maria sono entrambe donne spirituali. Marta, pero', e' piu' presa dall'azione. E questo porta spesso a distrarla. Non ricorda che non ci sono molte cose davvero necessarie nella vita e tende ad affannarsi e a preoccuparsi per piccolezze. Non ricorda che Gesu' ha detto che Dio da' da mangiare agli uccellini e veste i fiori dei campi, e che la Parola dara' frutto in un campo senza spine, senza preoccupazioni. E cosi', tutta questa attivita' si trasforma in frenesia, e il suo desiderio generoso di essere ospitale si trasforma in nervosismo e mugugni, che infine si riversano sulla sorella. Il prete, oggi, ci faceva notare come Marta non scelga una via 'sottile' per chiedere alla sorella di aiutarla, ma vada da Gesu' e ad alta voce richieda che la sorella venga 'sgridata' - come a volerla cogliere in fallo pubblicamente! Marta ha confuso l'ordine di importanza delle cose. Anche semplicemente pensando ad una cena tra amici: cosa importa se il cibo non arriva immediatamente, quando l'atmosfera e' rilassata e amichevole, e si sta passando tempo a parlare ed ascoltarsi? Non e' questo l'obiettivo vero della serata? Il cibo e' fonte di gioia e di ispirazione per favorire questa conoscenza, ma la sua preparazione non dovrebbe distrarre da questo scopo principale.
E ovviamente, la preoccupazione e l'affanno sono parte della nostra vita quotidiana, non solo nelle preparazioni di cene per amici. Questo brano ha cosi' tanti spunti da darci. Ricordiamo: l'azione e' principalmente ascolto, riconoscere Gesu' nell'altro. Il servizio dell'altro deve avere sempre questa ispirazione fondamentale.

E ora vorrei mostrare alcune bellissime rappresentazioni della scena di Marta e Maria che ho trovato online. Le riporto qui in ordine piu' o meno cronologico:

(da questo sito della Comunita' di Sant'Egidio) - Marta e Maria, Giovanni da Milano, Firenze, Chiesa di Santa Croce

(da questo sito, ancora della Comunita' di Sant'Egidio) - Jan Vermeer, Cristo in casa di Marta e Maria, Edimburgo, National Gallery of Scotland


(da questo bellissimo sito, intitolato 'Avviamento alla comprensione del bello') - Tintoretto: Cristo in casa di Marta e Maria. 1565. Olio su tela. Monaco, Alte Pinakothek.

(Mosaico realizzato dall'equipe dell'arte spirituale nel refettorio del Centro Aletti, 2002 - Andate a vedere sul sito i meravigliosi dettagli)

(Dipinto di Alessandra Cimatoribus, potete vedere altri sui bei quadri sul suo sito)

Trovo molto interessante confrontare le varie rappresentazioni, e vedere su quale personaggio l'autore vuole focalizzare la nostra attenzione.. quale siano le espressioni sui volti di Marta, Maria e Gesu', da cui si intuisce l'interpretazione di questo brano dei diversi autori. Trovo bellissimo, ad esempio, il quadro di Vermeer, in cui Gesu' fa quasi da ponte, con la posizione del suo corpo, tra le due sorelle.

Wednesday, July 11, 2007

Vera comprensione

E' da tanto tempo che non leggo le letture del giorno, purtroppo. Oggi che ho ricominciato, ho avuto un dono davvero bello, perche' tutte le letture sono fantastiche e si collegano benissimo tra loro.

Proverbi 2, 1-9

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei
precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo
cuore alla prudenza, se appunto invocherai l'intelligenza e chiamerai la
saggezza, se la ricercherai come l'argento e per essa scaverai come per i
tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la
scienza di Dio, perché il Signore da' la sapienza, dalla sua bocca esce
scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti la sua protezione, è scudo a coloro che agiscono
con rettitudine, vegliando sui sentieri della giustizia e custodendo
le vie dei suoi amici. Allora comprenderai l'equità e la giustizia, e la
rettitudine con tutte le vie del bene.


Dal Salmo 111:

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti....Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto.


E ancora:
Efesini 4, 1-6

Fratelli,
Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in
maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà,
mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di
conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo
corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati
chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola
fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di
tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.


Tutti i brani sottolineano due cose fondamentali:
1 - cercare di seguire il Signore nella nostra vita: accoglierne le parole, custodirne gli insegnamenti, ricercare la sapienza con tutto il cuore, gioirne. Agire con umilta', pazienza, amore.

2 - a seguito di cio', si arrivera' ad una comprensione profonda: la 'scienza di Dio', la rettitudine, la giustizia, e infine, la profonda unita' di tutti in Dio.
L'ultima frase di Paolo mi piace tantissimo: Dio, Padre di tutti, agisce per mezzo di tutti ed e' presente in tutti.

Come gia' accennato, sto leggendo in parallelo (altrettanto saltuariamente, purtroppo) il testo sacro Hindu 'Bhagavad Gita' - questo concetto dell'unita' di tutti in Dio e' molto importante anche li'. E' davvero il livello profondo, comune a tutti i pensieri mistici.

Wednesday, July 4, 2007

Gesu' liberatore dal male

Il Vangelo di oggi (Mt 8, 28-34) ci riporta il passo in cui Gesu' libera due uomini dai demoni che li possedevano, e li lascia andare in una mandria di maiali, che muore in mare.
Di questo passo ci sono sempre alcune cose che mi colpiscono:
- il fatto che Gesu' acconsenta alla richiesta dei demoni di lasciarli andare nei maiali - li rimanda da dove sono venuti, nelle viscere della terra, ma attraverso una mandria di maiali...
- gli abitanti del villaggio, che sembra tenessero di piu' ai maiali finiti in mare che ai due uomini salvati dai demoni - ingiungono a Gesu' di andarsene.. non si sa mai che mandi altri demoni in altre mandrie..
In ogni caso, cio' che e' piu' bello e' il fatto che Gesu' liberi queste due persone senza che loro nemmeno glielo chiedano: erano completamente fuori di se', e Gesu', cosciente della sua forza e di quanto quelle persone soffrissero, le libera.

Le altre due letture di oggi sono anche molto belle. Citero' solo questo passo del salmo 33:

C'è qualcuno che desidera la vita
e brama lunghi giorni per gustare il bene?


E' bello desiderare la vita - ora, questa vita, per potere gustare la presenza di Dio gia' qui.

(Image from Wikipedia)